36 Stratagemmi

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30 Giu Battere l’erba per spaventare i serpenti

Battere l'erba per spaventare i serpenti, il Tredicesimo tra i 36 stratagemmi alla base del pensiero strategico cinese.  Battere l'erba per spaventare i serpenti é il tredicesimo tra i 36 stratagemmi che sono alla base del pensiero strategico cinese, un classico taoista la cui origine si perde tra le nebbie del tempo, ed il primo nella Terza Parte di questo testo, intitolata Stratagemmi delle battaglie d'attacco.

Commento 

Nel dubbio ricercare la realtà [dei fatti].

Muoversi solo dopo averla vagliata scrupolosamente.

In tal modo "il ritorno" mette in evidenza lo yin.

Spiegazione

"Conoscere se stessi e l'altro: vittoria senza pericolo. Conoscere il Cielo e la Terra: vittoria totale."

Antico detto cinese. 

attenti ai serpentiQuando fate una passeggiata in mezzo all'erba, anche nelle nostre colline è sempre buona norma procurarsi un bastone per battere l'erba davanti a noi, in modo che il rumore, precedendoci, sveli e metta in fuga le vipere che, infastidite e spaventate dal nostro passaggio, potrebbero reagire mordendoci per autodifesa: è una norma di sicurezza valida ovunque, e specialmente in terre selvagge e sconosciute.

Questo stratagemma parla dell'importanza dell'attenta analisi che si deve intraprendere riguardo al comportamento di un rivale apparentemente tranquillo e riservato: occorre studiarlo con attenzione, in modo da evitare i tranelli che esso potrebbe aver celato nell'ombra (yin).

L'origine di questo detto deriva da un fatto accaduto durante la dinastia Tang (618 - 907 d.C.): gli abitanti di un distretto, stanchi dei soprusi del governatore in carica, noto per la sua avidità, inviarono una petizione pubblica non già contro di lui ma bensì contro il suo assistente; l'accusa, molto grave, era di corruzione, ed era seguita dalla minaccia nei confronti del governatore che entro breve sarebbe arrivato anche il suo turno. Questi, terrorizzato, capì l'antifona e scrisse una supplica alla popolazione che dichiarava, tra le scuse: Voi avete semplicemente battuto un colpo sull'erba. Ora io sono un serpente spaventato. 

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esercito di terracotta

20 Mag Assediare Wei per salvare Zhao

Assediare Wei per salvare Zhao, il secondo tra i 36 stratagemmi alla base del pensiero strategico cinese. 

Assediare Wei per salvare Zhao é il secondo tra i 36 stratagemmi che sono alla base del pensiero strategico cinese, un classico taoista la cui origine si perde tra le nebbie del tempo.

Commento 

Dividere l'avversario anziché [rafforzare] la sua compattezza.

Contrattaccare all'offensiva dell'avversario anziché sferrare il primo attacco.

Sun Bin  

Spiegazione

"Nulla al mondo è più molle e debole dell'acqua. Eppure nessuno la supera nell'attaccare ciò che é duro e forte. Niente può cambiarla. La debolezza vince la forza. La mollezza vince la durezza. "

Daodejng, LXXVIII

L'origine storica di questo proverbio è fatta risalire al generale dello Stato di Qi Sun Pin (o Sun Bin) il quale, durante il periodo degli Stati Combattenti (453 a.C. - 221 a.C.), non rispose direttamente alla richiesta di aiuto di Zhao, attaccata da Wei, ma si diresse invece tra lo stupore di tutti verso la capitale di Wei, la città di Daliang, assediandola. Sun Pin aveva valutato le forze in campo di Wei troppo forti per attaccarle direttamente e aveva optato per questa manovra indiretta, che diede un duplice frutto: non solo portò rovina nel territorio nemico lasciato parzialmente indifeso, ma così causò anche lo scoramento e il rapido ripiego dell'esercito rivale che, nella fretta di correre in soccorso ai territori assediati, si scompaginò e cadde in una disastrosa imboscata delle truppe di Sun Pin che aveva previsto tale evenienza.

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